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IL CACCIATORE ITALIANO n. 6/2018

È quasi giunto al termine, almeno a livello nazionale, il processo promosso dalla Commissione Europea per l’aggiornamento e la modifica dei Key Concept degli Stati Membri. Sullo scorso numero del “Cacciatore”, il dottor Michele Sorrenti ha illustrato le linee guida di questo articolato lavoro, i vari passaggi e fatto sintesi delle motivazioni scientifiche alla base delle richieste di modifica dei Kc per alzavola, beccaccia, bottaccio, cesena e sassello avanzate dalle Aavv italiane.
Negli ultimi anni abbiamo sottolineato sino alla noia come, in particolare, la beccaccia e i Turdidi siano da tempo al centro di scontri, ricorsi e contenziosi fra Europa e Governo Italiano, e fra questo e Regioni. In più, l’attuale documento nazionale ci pone in un evidente stato di disparità rispetto ai cacciatori di altri Stati della Ue. La revisione dei Kc è dunque urgente e necessaria.
A che punto siamo? Nel mese di ottobre si sono svolte alcune riunioni fra il ministero dell’Ambiente - interlocutore della Commissione Europea su questo tema - e i diversi portatori di interesse. Nella prima si sono incontrati: il direttore generale del Ministero, dott.ssa Maria Carmela Giarratano; Ispra; i rappresentanti degli Uffici caccia delle Regioni; quelli delle Associazioni ambientaliste e quelli istituzionali e scientifici delle Associazioni venatorie. Per FIdC erano presenti, oltre al presidente nazionale Gian Luca Dall’Olio, Michele Sorrenti, Daniel Tramontana e Valter Trocchi in qualità di ricercatori. Al successivo incontro FIdC si è presentata nuovamente con Sorrenti e Trocchi, accompagnati questa volta dal presidente Acma Alfonso Lenzoni e dal professor Emilio Natale Baldaccini. La posizione di Ispra francamente è parsa sin da subito poco aperta a un confronto serio e soprattutto reale, chiedendo un anticipo dei tempi di chiusura motivato non da risultati sperimentali, ma da semplici interpretazioni di dati. Un atteggiamento che si fatica molto a comprendere da un Istituto che dovrebbe per sua stessa natura basarsi su evidenze scientifiche.
A oggi, la Cabina di Regia delle Aavv chiede il proseguimento del confronto con Ministero e Ispra, ritenendo necessario un dibattito ancora più ampio e approfondito rispetto a quanto finora fatto.
Federcaccia auspica che le argomentazioni esposte dai ricercatori delle Aavv e la posizione comune di Regioni e ministero delle Politiche agricole - da noi ulteriormente sollecitato in queste ore a far maggiormente valere le proprie prerogative su questo tema - portino il ministero dell’Ambiente, che si è riservato l’ultima parola, alla soluzione di equilibrio proposta. Una scelta di buon senso che ci avvicinerebbe maggiormente al resto d’Europa.

L’EDITORIALE; ASSEMBLEA AGJSO, Focus sul lupo; FONDAZIONE UNA, Più valore alla selvaggina; OPINIONI, La sicurezza nel mirino; DIDATTICA, L’esperienza di Telgate; UFFICIO AVIFAUNA MIGRATORIA, Caccia ricreativa e demografia - Un’annata povera; UFFICIO FAUNA STANZIALE, Il recupero della fauna “in difficoltà” - Il ruolo del cinghiale - “Sistema predatore-preda”; CONVEGNI, Comportamenti 
da condannare; AGONISMO CINOFILO, L’Italia vola sulle ali delle pernici - Una selezione probante - Una finale da campioni; CACCIATORI ZONA ALPI, Lo stambecco delle Alpi; ARCIERI CACCIATORI, Un’agognata apertura; IL LEGALE, Prime indicazioni; CONVEGNI, Stanziale, il Sud si impegna; DALLE REGIONI; RUBRICHE, Beretta A400 Upland - Rizzini Rb Regal El - Suzuki Jimny

 

 

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