CACCIA & TIRO n. 09/2026

Una carabina si può descrivere raccontandone il calibro, il peso, la lunghezza della canna, il tipo di otturatore e la precisione dichiarata. Ma c’è una dimensione che nessuna scheda tecnica – e nemmeno un articolo – riesce a trasmettere fino in fondo: la sensazione che si prova quando l’arma viene imbracciata e tutto sembra trovarsi esattamente dove dovrebbe… Il cosiddetto feeling prima dello sparo che le due nuove versioni della bolt action della Franchi – la Horizon – hanno assicurato durante una prova tra poligono e caccia di selezione. Esperienze dal vivo quindi, come quelle vissute da Julia Tasciotti con i suo amati quattrozampe: compagni che vivono le emozioni del proprio conduttore e con cui si stabilisce un rapporto quasi istintivo. Un percorso, il suo, nel mondo venatorio che è arrivato come il naturale compimento di un “viaggio” che la nostra protagonista aveva già costruito attraverso la cinofilia e il legame con il padre. E a proposito di legami… pressocché indissolubile quello tra i roccoli e l’avifauna: se l’uccellaggione infatti fa ormai parte della storia, la profonda cultura botanica e gestionale di questi impianti continua a vivere e a rinnovarsi, trasformandoli in scrigni di biodiversità. Realtà ben consolidate quindi, al pari di certe manifestazioni sportive che ogni volta lasciano il segno: ne è un esempio il 12° Campionato Completo Assoluto di tiro di campagna. Mentre altre, già sul nascere, promettono “scintille future”, come la Oakley International Cup che si è tenuta sulle pedane marchigiane del Tav Fano, la Pink Cup di compak a Foligno e il 1° Europeo seguita su cinghiale in Poker.

Sommario

PRIMO PIANO – di Marco Ramanzini

CACCIA

NEWS – a cura della Redazione

ACCESSORI CACCIA E TIRO
Il feeling prima dello sparo – di Marco Ramanzini

LA VOCE DELLA PASSIONE
Volti, esperienze, storie – di Antonietta Maria Rimola

IL LAVORO SUL TERRITORIO
Intervista al Presidente regionale Federcaccia Veneto, Emiliano Galvanetto – a cura di Anna Ardifuoco

VETERINARIA
Ernia diaframmatica: i casi più frequenti – di Angelo Gresia

GESTIONE
La nutria interamente “svelata” – di Roberto Mazzoni della Stella

CULTURA
Teatri verdi: le piante che incantano l’avifauna – di Barbara Biggi e Carlo Romanelli

STORIE D’ARCHIBUGERIA
Armaioli e briganti – di Roberto Aguzzoni

TIRO A VOLO

COACHING
Anche la “disciplina” si allena – di Giorgio Fabris

DISCIPLINE
Discipline sotto la lente d’ingrandimento – di Riccardo Monzoni

MANIFESTAZIONI
Oakley International Cup Fano – di Mara Strada

INSERTO FITAV

LINEA DI TIRO – di Luciano Rossi

SETTORE PARALIMPICO
Il giro del mondo (accessibile) in barca a vela – di Michelangelo Lombardi

MANIFESTAZIONI
Pink Cup di compak: trionfale debutto – di Massimiliano Naldoni

L’INTERVISTA
L’inossidabile Johnny Pellielo – di M.L.

TECNICI FEDERALI
Squadra di interesse federale: Viganò risponde – di M.L.

SETTORE ARBITRALE
In divisa da ufficiale di gara – di M.N.

SETTORE GIOVANILE
La Toscana Under 21 si prepara al futuro – di M.N.

INSERTO FIDASC – a cura dell’Ufficio Stampa Fidasc

A CACCIA DI SPORT – di Felice Buglione

CINOFILIA SPORTIVA
Franco Quercia, delegato regionale Piemonte

CINOFILIA VENATORIA
Ai nostri microfoni Stefano Tisbo

MULTISPORT
Duplice ruolo per Ricci

CINOFILIA VENATORIA
1° Europeo seguita su cinghiale in Poker

TIRO SPORTIVO
12° Campionato Completo Assoluto

Editoriale

Quarant’anni di carta, e non solo

La nostra Casa Editrice celebra quest’anno un traguardo importante: quarant’anni trascorsi cercando di restare fedeli a un concetto semplice, comunicare significa informare, parlare con i lettori e raccontare ciò che si rappresenta

Mentre questo numero va in stampa Greentime, la nostra Casa Editrice, celebra un traguardo importante: quarant’anni di attività. Quarant’anni trascorsi cercando di restare fedeli a un concetto semplice: comunicare significa informare, parlare con i lettori e raccontare ciò che si rappresenta. Su questo anniversario, per tempistiche editoriali, torneremo nel prossimo numero. Intanto ci piace ricordare che “Caccia & Tiro” affonda le proprie radici ancora più indietro: fondata nel 1947 con il nome “Notiziario di caccia e pesca nell’Emilia”, è arrivata fino a oggi attraversando quasi ottant’anni di storia. Una continuità editoriale che dice molto sulla capacità di rinnovarsi senza perdere la propria identità, un processo che ci vede impegnati tuttora. Non vogliamo anticipare troppo: sarà il nuovo volto della Casa Editrice a raccontare, insieme a qualche novità, una realtà che continua a cambiare mantenendo però fermo il rapporto con la propria storia. Pochi settori hanno conosciuto una trasformazione tanto radicale quanto quello della comunicazione. Dopo che per lunghissimo tempo l’informazione è stata affidata soprattutto a quotidiani, periodici, radio e televisione, in pochi anni e con sempre maggior accelerazione siamo passati a Internet, siti web, social, smartphone e un mondo – letteralmente, essendo la rete e tutto ciò che le gira attorno “globale” – nel quale ognuno di noi può essere contemporaneamente destinatario e produttore di contenuti. Per il mondo venatorio – e con esso recentemente sempre più spesso anche altre espressioni della ruralità – messo al centro di discussioni e rappresentazioni non corrette, il tema è particolarmente importante. Oggi possiamo intervenire rapidamente, spiegare, replicare e fornire dati. Ma la rapidità può diventare un limite quando a prevalere sono la semplificazione, la ricerca del consenso immediato o, peggio, la diffusione deliberata di informazioni false. Le fake news non sono un’invenzione dei social: notizie distorte, esagerazioni e ricostruzioni interessate sono sempre esistite. Una volta si chiamava “propaganda”. La differenza è che oggi sono realizzate e diffuse con una velocità semplicemente impensabile fino a pochi anni fa. E una volta premuto il tasto di invio, fermarle o anche solo correggerle è difficile se non impossibile. Anche la carta stampata non è esente da errori e non dà una garanzia assoluta di verità, ne abbiamo quotidiani esempi. Ma per sua natura ha tempi diversi: uno spazio limitato, ma pensato; un testo che deve essere costruito e verificato; una responsabilità editoriale precisa, anche dal punto di vista delle conseguenze legali. Si sbaglierebbe però a pensare a una contrapposizione tra carta e digitale, che devono essere viste invece come un sistema integrato. Greentime e Federcaccia lo hanno compreso e utilizzano tutti gli strumenti disponibili: riviste, siti web, newsletter, social, video e altri canali digitali, per raggiungere pubblici diversi con linguaggi, contenuti e tempi differenti. I social consentono di essere rapidi e di raggiungere immediatamente un vasto pubblico; il web permette di aggiornare le informazioni e renderle facilmente accessibili; i video di raccontare e documentare attraverso le immagini; la stampa dà modo di approfondire i fatti, analizzarli e inserirli nel loro contesto. Ma, al di là del mezzo, il principio rimane avere la piena consapevolezza della responsabilità di ciò che si dice. Comunicare in modo corretto ed efficace significa essere credibili: verificare prima di condividere, tenere separate le opinioni dai fatti, non trasformare questioni complesse in risposte semplicistiche. Nel nostro settore significa anche raccontare la caccia, l’ambiente e la sua gestione per ciò che è, senza lasciare siano altri a definirla attraverso stereotipi, luoghi comuni o informazioni prive di fondamento. Per questo continueremo a essere sulla carta. E continueremo, allo stesso tempo, a essere sul web e nei nuovi strumenti della comunicazione. Perché il futuro dell’editoria non è solo carta o solo digitale. Sarà di chi saprà utilizzare entrambi per fare, semplicemente, buona informazione. Nel rispetto della verità e soprattutto del lettore.

Marco Ramanzini

Acquista

Per abbonamento o copia singola a Caccia & Tiro (cartacea o digitale) potete visitare la pagina dello Greentime Shop o scrivere a ordini@greentime.it o telefonare allo 051/9982755.

Sito

Puoi seguire la parte digitale di Caccia & Tiro su www.cacciaetiro.it